La “nuda proprietà” si può definire, semplificando, come il diritto di proprietà cui viene sottratto il diritto di usufrutto. Il diritto di usufrutto è temporaneo, ovvero non può eccedere la durata della vita dell’usufruttuario o il termine massimo di 30 anni, se concesso a favore di una persona giuridica.
Vediamo in breve come funziona il sistema:
- Tutti i proprietari di un immobile possono cederne la nuda proprietà.
- Il proprietario trasferisce la (nuda) proprietà dell’immobile mantenendone l’usufrutto, cioè il godimento.
- L’usufruttuario può continuare ad utilizzare la casa ed ottenere allo stesso tempo benefici economici: “monetizza” il valore dell’immobile e si libera di una serie di costi legati, ad esempio, alle spese di manutenzione straordinaria (a carico del nudo proprietario), mentre continuano a gravare su di lui le spese di manutenzione ordinaria.
- Chi è interessato all’acquisto della nuda proprietà? Può essere una persona che non ha la necessità di utilizzare immediatamente l’immobile (ad esempio il padre che acquista la nuda proprietà di una casa per adibirla successivamente ad abitazione del figlio), oppure chi vuole realizzare un investimento di tipo finanziario; chi acquista infatti la nuda proprietà può ottenere un considerevole sconto rispetto al prezzo di mercato dell’immobile.
- Elementi che incidono sul prezzo della nuda proprietà. Il dato di partenza sono sempre le quotazioni immobiliari ottenute per comparazione con beni simili per ubicazione e caratteristiche. La quotazione viene poi “filtrata” attraverso una serie di fattori, quali ad esempio l’età del venditore, il suo stato di salute, il sesso, il numero di persone che si riservano il diritto di usufrutto.
- I vantaggi per l’usufruttuario. L’usufruttuario continua ad utilizzare l’immobile, ne ottiene una sorta di “rendita” e si libera delle spese “straordinarie”.
- I vantaggi per il nudo proprietario. Il nudo proprietario può acquistare un bene immobile con un considerevole sconto rispetto ai valori di mercato. Non è tenuto a pagare le spese di piccola manutenzione e di manutenzione ordinaria gravanti sulla casa. Può beneficiare delle agevolazioni previste per la “prima casa”, al momento della riunione dell’usufrutto con la nuda proprietà.
- Come di calcola il valore della nuda proprietà? E’ necessario distinguere tra valore fiscale e “valore di mercato”. Il primo si considera ai fini dell’applicazione delle imposte sul trasferimento ed è determinato attraverso apposite tabelle ministeriali. Il secondo è determinato da molteplici fattori che influenzano il reale valore “negoziabile” e la sua stima deve essere elaborata da un professionista abilitato.
Per informazioni o approfondimenti sulla nuda proprietà: blog@studiobrandini.it